Giovedì

13

Marzo

La configurazione del silenzio nell’attuale assetto normativo: profili sostanziali e riflessi processuali

Cari Amici,

              in altre passate occasioni abbiamo avuto modo di valutare come nel tempo evolvano, in accordo all’insegnamento giurisprudenziale e dottrinario, istituti giuridici dei quali si vanno progressivamente delineando in maniera sempre più puntuale i contorni, sia per quanto concerne il dovere della Amministrazione che la tutela accordata al cittadino.

              Così è stato per l’istituto sul quale oggi vengo  a proporVi la riflessione, secondo il punto di vista di recenti studi condotti dal Relatore: al di fuori dei casi nei quali la legge lo ha positivamente qualificato, il silenzio è stato per lungo tempo un semplice comportamento che fino a che il Consiglio di Stato non ebbe ad individuare nella applicazione analogica dell’art. 3 del Testo Unico sul pubblico impiego (DPR 3/1957) la chiave di volta per il fittizio venire in essere di un silenzio – rifiuto, è rimasto pressoché privo di tutela in quanto comportamento non significativo, privo di valenza provvedimentale.

              Da allora le cose sono molto cambiate e i più recenti interventi normativi che si sono seguiti fra il 2012 (secondo correttivo al Codice del Processo e disciplina generale del silenzio, secondo le regole di cui alla attuale formulazione, rispettivamente, dell’art. 34 cpa e dell’art. 2, comma 9 e seguenti L. 241/90) e il 2013 (indennità per il ritardo quale disciplinata dal cosiddetto “decreto del fare”) sembrano avere concorso ad accentuare i doveri della Amministrazione di definire il procedimento secondo il principio generale statuito sin dal 1990 dall’art. 2 della Legge sul procedimento e, dall’altro, le guarentigie giurisdizionali.

              Il silenzio non tipizzato sembra, in altre parole, andare assumendo, contorni di tipicità con disposizioni che sia pur frammentarie perché contenute in discipline eterogenee, paiono suscettibili di essere ricondotte ad unità in un quadro sistematico di ricostruzione dell’istituto.

              Vengo pertanto ad invitarVi al

 

Terzo incontro del ciclo “Alla ricerca del filo d’Arianna” anno 2014

-          Giovedì 13 marzo 2014 ad ore 14,30

-          Relatore: prof. Margherita Ramajoli Professore ordinario di diritto amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca

-          Tema: “La configurazione del silenzio nell’attuale assetto normativo: profili sostanziali e riflessi processuali”.

            L’incontro si terrà presso la sede del TAR Lombardia in Milano, a via Corridoni n. 39.

 

Per consentirne l’ordinato svolgimento, le operazioni di registrazione degli iscritti ai fini dell’acquisizione del credito formativo avranno inizio dalle ore 14,00.

            A tutti Voi il mio più cordiale saluto.

 

(Giancarlo Tanzarella)


Relazione

Titolo relazioneVedi relazione

Documenti

RelazioneVedi documento

Relatori

prof.ssa Margherita Ramajoli

CURATORE DEL SITO

Giancarlo Tanzarella
Via Senato, 37
20121 Milano

Contatti

02 80.53.028
02 86.90.707
info@allaricercadelfilodiarianna.it
Informazioni